Il letargo delle tartarughe di terra: come affrontarlo?

Il letargo delle tartarughe di terra: come affrontarlo?

1 Settembre 2019 Off Di Francesca

Il letargo delle tartarughe di terra: che cos’è?

Il letargo è un modo che le tartarughe di terra adottano per proteggersi dal freddo. La temperatura corporea dei rettili dipende da quella dell’ambiente in cui vivono. Gli organi interni delle testuggini terrestri funzionano adeguatamente solo in presenza di un clima mite, così quando la temperatura si abbassa in modo tale da non permettere la vita, esse reagiscono cadendo in letargo.

Il letargo è un sistema di protezione che consiste nella riduzione delle funzioni vitali: il metabolismo rallenta così come il battito cardiaco, che raggiunge i limiti minimi per garantire la sopravvivenza(circa 5 battiti al minuto).

Prima dell’inizio del letargo è buona cosa controllare lo stato di salute della tartaruga, verificando che l’animale non perda liquido dalle narici, dagli occhi e che non “sbadigli” con troppa frequenza. In caso di dubbio è meglio far visitare l’animale dal proprio veterinario. Il letargo rimane comunque un momento molto delicato per le nostre amiche, in cui le difese e le funzioni vitali giungono ai livelli minimi.

La tartaruga deve presentarsi a questo appuntamento nelle migliori condizioni di salute.

Quando vanno in letargo le tartarughe di terra?

Non appena le temperature iniziano ad abbassarsi, le tartarughe iniziano la preparazione al letargo, che dura in media attorno alle 4 settimane. Nell’arco di questo periodo le testuggini riducono gradualmente la quantità di cibo assunto per liberare completamente l’intestino. Qualora in esso rimanessero dei residui di cibo, si potrebbe generare un’infezione interna, che porterebbe alla morte dell’animale.

Questo processo inizia quando le temperature si abbassano al di sotto dei 10 gradi. Definire un mese preciso in cui le testuggini terrestri vanno in letargo è difficile, perché dipende dalla zona climatica e dall’andamento del clima stesso, che può variare di anno in anno. Per tale motivo di indica generalmente come “stagione del letargo” l’autunno e come soglia la temperatura di 10 gradi.

Letargo delle tartarughe di terra in giardino

La tartaruga che vive libera in giardino si rifugerà sotto una siepe o sotto ad una pianta dove ci sono foglie umide sotto le quali andrà a trovare riparo. Nelle località dove le temperature si abbassano molto, è consigliabile porre nel luogo dove la tartaruga si è riparata grosse quantità di paglia. Generalmente il luogo prescelto per il letargo è quello dove l’animale trascorre la notte, anche nel periodo estivo. Le tartarughe sono animali abbastanza abitudinari e un padrone attento è in grado di riconoscere i luoghi prediletti dal proprio animale, nelle varie ore del giorno!

Qualora la tartaruga vivesse in un terrario in giardino, sarà sufficiente porre all’interno della casetta e all’esterno molta paglia. Una soluzione ancora migliore sarebbe costruire il rifugio invernale, con un perimetro di pietre di tufo, ricoperto con tegole e all’interno porre sempre della paglia. Materiali come il tufo consentono la traspirazione e mantengono la giusta umidità all’interno. Alla base della casetta di legno o costruita con le pietre è utile posizionare del terriccio morbido in modo che le tartarughe vi si possano interrare. Per evitare l’aggressione da parte di predatori come i roditori, le volpi, i gatti è utile recintare con della rete metallica sia i lati che la parte superiore del “rifugio”.

Letargo delle tartarughe di terra in casa

Le temperature necessarie per poter far trascorrere il letargo in casa sono tra i 2 e i 10 gradi. Il luogo migliore della casa dove tenere le tartarughe durante il letargo è certamente la cantina: fredda e umida. Le testuggini vanno riposte in una cassetta di legno, alla base va posto del substrato, che è consigliato acquistare, in quanto privo di concimi o additivi chimici. Le tartarughe vanno poi coperte con paglia e foglie, che vanno mantenuti umidi. E’ buona cosa controllare saltuariamente la cassetta, soprattutto in caso di rialzi termici, durante i quali gli animali potrebbero risvegliarsi. In questi casi è opportuno offrirgli da bere, non da mangiare. Qualora non si disponesse di una cantina idonea, è anche possibile porre le tartarughe in un terrazzo, a patto che sia un luogo tranquillo e possibilmente al riparo dall’acqua.

Letargo tartarughe di terra piccole: è necessario?

Sì, il letargo è fondamentale per mantenere in salute tutte le specie di tartarughe di terra, per le quali è previsto per natura.

L’organismo delle tartarughe adulte, ma anche di quelle baby, trae giovamento da questa sorta di “messa in pausa” del metabolismo. La mancanza del periodo di letargo può portare a problemi di salute, come per esempio una crescita eccessiva. Questo può determinare uno sviluppo non corretto della struttura ossea, del carapace e gravi problemi agli organi interni. Insomma è necessario rispettare i ritmi biologici di questi animali.

Prima di mandare in letargo le tartarughe appena nate o comunque ancora piccole bisogna seguire alcune indicazioni:

  • non alimentarle circa 2-3 settimane prima del letargo e controllare che abbiano eliminato il cibo dall’intestino attraverso le feci;
  • per chi tiene le tartarughe in terrario dovrà seguire il naturale abbassamento delle temperature e della luce esterna, riproducendolo nel terrario stesso(con riduzione della temperatura e delle ore di luce);
  • i movimenti delle testuggini si faranno sempre più lenti e le stesse inizieranno ad interrarsi sotto al riparo prescelto. Nel terrario dovrà pertanto essere presente un substrato e una casetta. Non disturbate le piccole nel corso di questo processo, ma lasciate il più possibile tranquille.
  • Il terrario, infine, dovrà essere posto in un luogo con una temperatura costante al di sotto de 10 gradi.

Quando la tartaruga non deve andare in letargo?

Nel caso in cui la tartaruga terrestre sia ammalata, ferita, in condizioni di salute precarie o troppo magra la soluzione migliore è farle saltare il letargo per curarla. Un animale che inizi questa fase della sua vita in sofferenza, rischia di non sopravvivere e di non risvegliarsi la primavera successiva. Anche nei casi di malattia meno grave, comunque, la guarigione risulterebbe rallentata e il rischio di morte sempre presente.

In questi casi la tartaruga va tenuta in un terrario in casa, che simuli il più possibile il suo habitat naturale. Dev’essere perciò sufficientemente grande e la temperatura dev’essere mantenuta costante, attraverso delle lampade per terrario. La lampada va posizionata solo in una parte del terrario, in modo di permettere alla tartaruga di spostarsi liberamente tra una zona più calda e una più fredda, esattamente come in natura. Il fondo del terrario va ricoperto con del substrato, che andrà mantenuto pulito e dovrà essere presente un riparo e dell’acqua fresca.

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Ultimo aggiornamento il 17 Novembre 2019 15:17